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Inziano i cotrolli incrociati tra beni immobilie ed auto di lusso

L' agenzia delle entrate sta mettendo a punto i meccanismi di controllo su immobili, auto e barche intestate a imprese, concessi in godimento ai soci o familiari. Con la manovra economica di Ferragosto, infatti, parte la tassazione della differenza tra i valori di mercato e il corrispettivo annuo per la concessione in godimento dei beni dell'impresa.  Il meccanismo di controllo sui soggetti obbligati alla comunicazione del godimento dei beni d'impresa sta per essere ultimato. Si tratterà di una comunicazione ad hoc, esclusa dal Modello Unico, che le società dovranno spedire all' Agenzia. In caso in cui non lo facessero, o se le informazioni inviate non fossero veritiere, sono previste sanzioni pari al 30% della differenza tra valore di mercato e somma pagata dai soci.  L' agenzia già possiede l'informazione per determinare se alcuni beni mobili o immobili sono di proprietà di privati o di imprese. Nel secondo caso, però, non è in grado di sapere chi è il beneficiario di questi beni e per questo ci sarà l'obbligo di comunicazione.  La norma, introdotta dalla manovra di ferragosto, è fatta apposta per scoprire le società di comodo create al solo scopo di fruire di beni di lusso senza dichiararne il possesso. Se l'azione dell'agenzia delle entrate sarà efficace, potrebbe finire la storia delle case e auto intestate alla ditta.