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Progetto Futuro

ACQUISTO SENZA PROVVIGIONI?

Gentile Cliente,
la informiamo che il nostro ufficio ha deciso di cambiare le proprie modalità operative. Passeremo entro poco tempo (dal 1^ gennaio 2010) ad una gestione diversa dei nostri clienti Venditori ed Acquirenti al fine di dare loro un servizio diverso, più professionale, più efficiente ma soprattutto più economico.
Non ci occuperemo più solamente di intermediazione immobiliare ma passeremo ad una Gestione Professionale delle Richieste di Acquisto dei nostri clienti.
Per quanto riguarda i venditori di immobili gestiremo invece solo Incarichi di vendita a titolo oneroso (vedi legge n. 39/89) per il quali gli acquirenti non saranno tenuti a pagare mediazioni alla nostra agenzia. Pertanto, cambierà la nostra modalità di gestione delle richieste di acquisto. I clienti potranno scegliere se essere seguiti in maniera professionale, con una serie di benefit ivi compreso la possibilità di visionare per primi gli immobili con acquisto senza provvigioni, oppure decidendo la consueta modalità tradizionale pagando, nell’eventualità di un acquisto, la mediazione prevista per legge.
Dal primo gennaio 2010 la gestione passerà a regime e quindi gestiremo solamente le richieste con incarico specifico di ricerca e solamente incarichi a titolo oneroso senza addebitare mediazioni d’agenzia all’acquirente. I motivi della nostra scelta? Sono molti, ecco i principali.
Con una situazione di mercato come questa, agevoliamo gli acquirenti eliminando un costo per loro piuttosto rilevante;
Intendiamo favorire anche i venditori che affidandosi a noi non perderanno più un solo cliente, poiché il prezzo di vendita del loro immobile non sarà “maggiorato” causa mediazioni.
Intendiamo cambiare il rapporto con i nostri clienti acquirenti: daremo un servizio pieno e professionale solo a chi ci incaricherà seriamente. A chi sarà interessato ad una consulenza professionale non più a tutti indistintamente. Il nostro servizio, la nostra professionalità avrà un piccolo costo, certo, ma chi sarà disposto a farlo lo farà conscio del servizio che riceve in cambio.
Mai come ora era necessario cambiare, dare un segnale nuovo alla clientela. Aiutare le famiglie nell’acquisto non solo con le parole ma anche con fatti concreti. Per questo abbiamo deciso di rinunciare a qualcosa (provvigioni sull’acquisto), offrendo un miglior servizio.
In cambio chiediamo un giusto compenso per il servizio offerto. Per chi volesse maggiori informazioni e volesse fin da subito passare alla nuova gestione può fissare un appuntamento in ufficio telefonando al n. 0341/230.111
Cordialità.
Ballabio (LC) Agosto 2009

l'idea e le linee guida

Progetto di Ferrari Marco iniziato il 29/07/2009
Linee guida progetto anno 2010
 
PROGETTO PROFESSIONISTA IMMOBILIARE
 
 
 
1) Idea
Per l'ACQUIRENTE: Togliere il costo della mediazione 3% ma addebitare in via forfettaria il costo di gestione e consulenza ed assistenza nella ricerca della casa. Offrire più immobili a minor costo grazie alla maggiore disponibilità di venditori che non vedranno penalizzato il loro prezzo di vendita. Sarà come comprare da “privato” a “privato” senza il costo della mediazione con in più il vantaggio di essere seguiti da professionisti. Guardi, vedi e se ti va compri senza spese accessorie. Senza dover pensare a come risparmiare la provvigione….
Per il VENDITORE: avere un’agenzia di supporto per la vendita attraverso un incarico a titolo oneroso che non “penalizza” il prezzo da lui richiesto in quanto il futuro compratore non dovrà aggiungere il costo della mediazione. L’immobile sarà così più interessante economicamente per l’acquirente ed il venditore avrà un agente che lavorerà solo per lui essendo svincolato dall’equidistanza stabilita per legge al mediatore. Avrà a disposizione anche una Banca dati di clienti fidelizzati e che non hanno costi di acquisto aggiuntivi e pertanto più interessati alla visione del suo immobile visto il risparmio consistente della mediazione. Il venditore avrà l’opportunità di incontrare anche qui privati che viceversa non si proporrebbero ed a cui piace l’idea della trattativa tra “privato” e “privato”.
 
 
 
2) La situazione contingente
La crisi finanziaria impone una riflessione sul sistema immobiliare. I costi di acquisto sono molto alti ed il 3% incide quasi per il 38% dei costi accessori nell’acquisto su un immobile di valore Euro 100.000.  Molti potenziali acquirenti non sono interessati a passare tramite agenzia anche per evitare questo ulteriore esborso. Vista la scarsa richiesta è necessario attrarre nuovi clienti e fidelizzarli con minori costi e maggiore servizio. Bisogna indirizzare i clienti verso una nuova forma di consulenza non solo per la ricerca dell’immobile ma anche attraverso un’analisi specifica delle esigenze, delle possibilità finanziarie, dell’assistenza tecnica, legale durante l’acquisto anche in caso di trattativa privata.
Bisogna che la nuova forma di agenzia diventi un punto di riferimento per la consulenza come avviene per gli studi professionali come Avvocati, Commercialisti o associazioni come il caf, sindacati ecc.
Nei casi degli studi di professionali i costi sono elevati come ad esempio per gli avvocati mentre per i commercialisti possono variare e comunque anche una semplice dichiarazione (730 - UNICO) i costi non sono inferiori a 70/100 euro. E’ vero che il costo basso e la credibilità di certi in studi (commercialisti – geometri – architetti ecc) sono un lontano miraggio rispetto alle agenzie immobiliari. E’ altrettanto vero che un approccio diverso, un servizio diverso sono oggi comunque richiesti dalla clientela. In forma esplicita forse no, ma implicitamente spesse i clienti si fanno capire e comunque se possono evitano il costo dell’agenzia anche quando la reputano all’altezza della situazione.
Per molti clienti ancora oggi l’approccio con l’agenzia presuppone la paura di essere raggirati, di dover comunque “comprare” o di dover spendere una somma eccessiva solo per aver visitato un immobile interessante.
Per molti venditori oltre al costo da sostenere vi è anche la prospettiva di avere un costo del bene superiore a quello richiesto con molti potenziali clienti che non visiteranno il suo immobile a causa dell’agenzia…
In una situazione di mercato che richiede attenzione ai costi e soprattutto una diminuzione degli stessi, vista l’ampiezza dell’offerta e la scarsità della richiesta è opportuno che si riducano drasticamente i costi ivi compreso il 3%.
 
3) La forma
STUDIO DI CONSULENZA IMMOBILIARE E FINANZIARIA – Professionista Immobiliare
Cosa cambia
a)       non si propone più come intermediario ma come “MONOMANDATARIO”
§          per l'ACQUIRENTE al fine di seguirlo e consigliarlo in tutte le fasi dell’acquisto. L’agenzia non riceve più una richiesta di acquisto ma l’incarico di ricerca di un immobile (durata dell’incarico 1 anno). L’agenzia così si impegna a fare un’analisi accurata e dettagliata della situazione economica finanziaria della Persona/famiglia/azienda – si impegna a segnalare il proprio portafoglio immobili al proprio cliente impegnandosi a non richiedere mediazioni per l’acquisto anche in caso di incarico tradizionale ed assistendolo in tutte le fasi contrattuali – si impegna a seguire il proprio cliente anche in fasi contrattuali per acquisto con altri soggetti privati o agenzie tradizionali – si impegna a mettere a disposizione del proprio cliente i servizi di consulenza notarile, legale e finanziaria che dispone per assisterlo e per fargli ottenere le migliori condizioni concordate con gli stessi dallo studio –
§          IL VENDITORE affiderà un incarico di vendita a titolo oneroso  al mediatore iscritto all’albo con la percentuale consueta o ridotta il quale si impegna a non chiedere mediazione ai propri clienti “associati” come previsto per legge. Il mediatore si impegna a fare campagne pubblicitarie con i consueti strumenti ed indicando il tipo di mandato e la assoluta assenza di mediazioni. Rendendo così l’immobile più competitivo in termini di prezzo ed interessante per tutti quei clienti che non passerebbero tramite la consueta figura dell’agenzia immobiliare.
§          Nell’ottica di offrire maggiore trasparenza ai clienti bisognerebbe valutare anche di apporre il Cognome/la società venditrice e l’esatta collocazione – da valutare insieme al cliente che magari non gradisce la pubblicità anche se fatta con discrezione… ma nell’ottica della trasparenza nei confronti del cliente tutto sarebbe più facile e semplice. Ci farebbe la figura da pirla ad andare a citofonare al proprietario quando non avrebbe alcun costo a passare tramite lo studio di Consulenza. 

Perchè questo cambio di rotta?

Sono molte le ragioni e le riflessioni per le quali vale la pena iniziare un cambiamento, profondo e serio come questo.
Ecco qualche spunto, qualche riflessione
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  1. per seguire ed aggiornare solo persone realmente interessate all’acquisto. Persone che sono disponibili a dare informazioni dettagliate e specifiche per la loro richiesta/esigenza. Disponibili ad affrontare preventivamente un’analisi seria delle possibilità di acquisto, stabilendo da subito l’effettiva capacità di acquisto, la reale esigenza della famiglia interessata. In questo modo sarà più facile anche per lo studio cercare e proporre soluzioni ad o hoc. Offrendo prodotti effettivamente interessanti ed finanziariamente appetibili.
  2. per non disperdere energie e risorse inutili in ricerche e proposte non compatibili o non necessarie.
  3. Per destinare effettivamente le risorse economiche dell’azienda solo per persone che ne hanno un reale ed oggettivo bisogno. Per impiegare il tempo nel miglior modo possibile al fine di evitare di sottrarre tempo a coloro che ne hanno effettivamente bisogno.
  4. Per evitare di fissare appuntamenti con clienti che si dimenticano degli appuntamenti o che una volta visionati gli stessi e fatta un’analisi seria si accorgono di  non poter sostenere l’acquisto (un’analisi finanziaria è possibile farla prima così da evitare spiacevoli perdite di tempo e di denari).
  5. per non far perdere tempo ai venditori con inutili visite di potenziali clienti non realmente interessati all’acquisto.
  6. per lasciare i curiosi a curiosare su internet
  7. per evitare visite strumentali della concorrenza
  8. per abbassare sensibilmente i costi di acquisto per le persone realmente interessate
Vi sarebbero molte altre considerazioni da fare, noi siamo sempre a disposizione di chi volesse approfondire.