Progetto di Ferrari Marco iniziato il 29/07/2009
Linee guida progetto anno 2010
PROGETTO PROFESSIONISTA IMMOBILIARE
1) Idea
Per l'ACQUIRENTE: Togliere il costo della mediazione 3% ma addebitare in via forfettaria il costo di gestione e consulenza ed assistenza nella ricerca della casa. Offrire più immobili a minor costo grazie alla maggiore disponibilità di venditori che non vedranno penalizzato il loro prezzo di vendita. Sarà come comprare da “privato” a “privato” senza il costo della mediazione con in più il vantaggio di essere seguiti da professionisti. Guardi, vedi e se ti va compri senza spese accessorie. Senza dover pensare a come risparmiare la provvigione….
Per il VENDITORE: avere un’agenzia di supporto per la vendita attraverso un incarico a titolo oneroso che non “penalizza” il prezzo da lui richiesto in quanto il futuro compratore non dovrà aggiungere il costo della mediazione. L’immobile sarà così più interessante economicamente per l’acquirente ed il venditore avrà un agente che lavorerà solo per lui essendo svincolato dall’equidistanza stabilita per legge al mediatore. Avrà a disposizione anche una Banca dati di clienti fidelizzati e che non hanno costi di acquisto aggiuntivi e pertanto più interessati alla visione del suo immobile visto il risparmio consistente della mediazione. Il venditore avrà l’opportunità di incontrare anche qui privati che viceversa non si proporrebbero ed a cui piace l’idea della trattativa tra “privato” e “privato”.
2) La situazione contingente
La crisi finanziaria impone una riflessione sul sistema immobiliare. I costi di acquisto sono molto alti ed il 3% incide quasi per il 38% dei costi accessori nell’acquisto su un immobile di valore Euro 100.000. Molti potenziali acquirenti non sono interessati a passare tramite agenzia anche per evitare questo ulteriore esborso. Vista la scarsa richiesta è necessario attrarre nuovi clienti e fidelizzarli con minori costi e maggiore servizio. Bisogna indirizzare i clienti verso una nuova forma di consulenza non solo per la ricerca dell’immobile ma anche attraverso un’analisi specifica delle esigenze, delle possibilità finanziarie, dell’assistenza tecnica, legale durante l’acquisto anche in caso di trattativa privata.
Bisogna che la nuova forma di agenzia diventi un punto di riferimento per la consulenza come avviene per gli studi professionali come Avvocati, Commercialisti o associazioni come il caf, sindacati ecc.
Nei casi degli studi di professionali i costi sono elevati come ad esempio per gli avvocati mentre per i commercialisti possono variare e comunque anche una semplice dichiarazione (730 - UNICO) i costi non sono inferiori a 70/100 euro. E’ vero che il costo basso e la credibilità di certi in studi (commercialisti – geometri – architetti ecc) sono un lontano miraggio rispetto alle agenzie immobiliari. E’ altrettanto vero che un approccio diverso, un servizio diverso sono oggi comunque richiesti dalla clientela. In forma esplicita forse no, ma implicitamente spesse i clienti si fanno capire e comunque se possono evitano il costo dell’agenzia anche quando la reputano all’altezza della situazione.
Per molti clienti ancora oggi l’approccio con l’agenzia presuppone la paura di essere raggirati, di dover comunque “comprare” o di dover spendere una somma eccessiva solo per aver visitato un immobile interessante.
Per molti venditori oltre al costo da sostenere vi è anche la prospettiva di avere un costo del bene superiore a quello richiesto con molti potenziali clienti che non visiteranno il suo immobile a causa dell’agenzia…
In una situazione di mercato che richiede attenzione ai costi e soprattutto una diminuzione degli stessi, vista l’ampiezza dell’offerta e la scarsità della richiesta è opportuno che si riducano drasticamente i costi ivi compreso il 3%.
3) La forma
STUDIO DI CONSULENZA IMMOBILIARE E FINANZIARIA – Professionista Immobiliare
Cosa cambia
a) non si propone più come intermediario ma come “MONOMANDATARIO”
§ per l'ACQUIRENTE al fine di seguirlo e consigliarlo in tutte le fasi dell’acquisto. L’agenzia non riceve più una richiesta di acquisto ma l’incarico di ricerca di un immobile (durata dell’incarico 1 anno). L’agenzia così si impegna a fare un’analisi accurata e dettagliata della situazione economica finanziaria della Persona/famiglia/azienda – si impegna a segnalare il proprio portafoglio immobili al proprio cliente impegnandosi a non richiedere mediazioni per l’acquisto anche in caso di incarico tradizionale ed assistendolo in tutte le fasi contrattuali – si impegna a seguire il proprio cliente anche in fasi contrattuali per acquisto con altri soggetti privati o agenzie tradizionali – si impegna a mettere a disposizione del proprio cliente i servizi di consulenza notarile, legale e finanziaria che dispone per assisterlo e per fargli ottenere le migliori condizioni concordate con gli stessi dallo studio –
§ IL VENDITORE affiderà un incarico di vendita a titolo oneroso al mediatore iscritto all’albo con la percentuale consueta o ridotta il quale si impegna a non chiedere mediazione ai propri clienti “associati” come previsto per legge. Il mediatore si impegna a fare campagne pubblicitarie con i consueti strumenti ed indicando il tipo di mandato e la assoluta assenza di mediazioni. Rendendo così l’immobile più competitivo in termini di prezzo ed interessante per tutti quei clienti che non passerebbero tramite la consueta figura dell’agenzia immobiliare.
§ Nell’ottica di offrire maggiore trasparenza ai clienti bisognerebbe valutare anche di apporre il Cognome/la società venditrice e l’esatta collocazione – da valutare insieme al cliente che magari non gradisce la pubblicità anche se fatta con discrezione… ma nell’ottica della trasparenza nei confronti del cliente tutto sarebbe più facile e semplice. Ci farebbe la figura da pirla ad andare a citofonare al proprietario quando non avrebbe alcun costo a passare tramite lo studio di Consulenza.